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--Come lo vede questo boom del nuovo cinema italiano?

--È un periodo, adesso, che naturalmente… non accadono le cose che accadevano nel dopoguerra, avevamo un paese distrutto, in evoluzione, che cominciava a ricostruire e tutti i personaggi che si arrangiavano, che facevano delle cose eccetera, erano a portata di mano, tant’è vero che io facevo dieci, undici film l’anno, perché il costume evolveva così rapidamente che io non avevo tempo di finire un film che ne dovevo cominciare un altro, capisce. Oggi si è un po’ fermata, diciamo così, questa evoluzione. È difficile trovare spunti e personaggi, devono lavorare di fantasia, tant’è vero che però ci sono dei giovani come Benigni, come Moretti, come Verdone, come… Pieraccioni, come… ecco… tanti che fanno delle proposte.

--Ci può parlare del nuovo film che la vede accanto, tra l’altro, a una bomba sexy, no, del nuovo cinema italiano, la Marini?

--Beh, adesso è un periodo in cui io prendendo il Leone a Venezia dissi …ho fatto un bilancio di tutta la mia attività, oltre quarant’anni. Questo numero di film che io ho interpretato, una miriade di personaggi di tutte le estrazioni sociali, di…in borghese, in divisa, in camice bianco, in abito talare, eccetera…credo che, pensando bene, li ho rappresentati tutti. E invece facendo questo bilancio, dico, c’è un personaggio che non ho interpretato. Perché andando al passo con l’evoluzione del costume e con la mia età, perché non ho mai falsato la mia età. il vecchio non l’ho mai rappresentato. Oggi ci sono più vecchi che bambini, per cui il vecchio è ancora un grande protagonista della vita di oggi. E il vecchio appartiene a più categorie: c’è quello debole e indifeso ed è stato il primo film che ho fatto, che si chiama Nestore, l’ultima corsa, che è un vecchio che dopo aver dato un contributo alla patria, alla società, alla famiglia, ecco, come ringraziamen to a lui lo mandano all’ospizio e il cavallo, che lo ha accompagnato per tutta la vita, perché era un vetturino delle carrozzelle romane, deve andare al mattatoio, perché per il cavallo non c’è l’ospizio, ma c’è il mattatoio. Questo invece che faccio oggi, appartiene ad un’altra categoria: ha ancora il potere in mano, diciamo, economico, sociale, è un personaggio importante, un personaggio che ha una moglie, anche lei attiva per il terzo mondo, si dà da fare, queste cose… e incontra per caso una ragazza, ed è un impatto generazionale, uno… un incontro-scontro tra un vecchio e una ragazza. Valeria Marini che apparteneva ad un mondo della… insomma… della pin-up girl, del mondo… e invece, può essere e… considerata come un cambio generazionale per le nostre maggiorate fisiche, attrici come la Loren, come la Mangano...


 
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